SOUND CIAK! ultimo appuntamento 16 giugno@ Leoncavallo
Giuseppe La Bua 11.06.10, 14:00 in Cinema | Letture: 467
SOUND CIAK!
Parte seconda
Cinema in musica al Leoncavallo!
Se nella prima parte l’intento è stato quello di unire musica a film, documentari e in qualche modo alla spiegazione e alla ricerca di persone, nomi e musiche spesso sconosciute, ora ci dedichiamo molto di più all’interazione tra musica e immagini.
Queste serate vedranno la sonorizzazione di film e pellicole, o addirittura l’unione di immagini create sulla musica. Musiche ed esperienze diversissime legate alla sperimentazione, lontane dalle parole.
Il Leoncavallo vive e da spazio a musiche sempre più di qualità, nuove, future e spesso uniche. Gruppi e persone a confronto che fanno del proprio lavoro, della propria creatività un evento. Composizioni che vengono create per Sound Ciak!, visto che, anche questa rassegna è un progetto comune, a cui tutti hanno la possibilità di accedere; partecipare proprio come al Leo.
I mercoledì di Sound Ciak! sono come una birra con un vecchio amico o un buon bicchiere di vino: eventi che ricordi con piacere.
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Da qualche tempo Sound Ciak! si è unito infatti anche ad un altro progetto: La Terra Trema.
Ora tutti i mercoledì si potranno bere e assaporare vini e birre che hanno un valore aggiunto, il lavoro e l’impegno che ogni produttore vuole trasmettere nel suo prodotto: così come chi suona a questa rassegna.
16 GIUGNO 2010
PORT ROYAL
Se Sound Ciak! ha visto come primi protagonisti gli storici Massimo Volume, e sottolineando in qualche modo il fatto di voler partire da un percorso iniziato già anni fa dalla musica di unione alle immagini, ora è importante concluderla con un nome che sta andando affermandosi definendo nuove strade, proprio in questa via: i Port Royal.
Se i Massimo Volume hanno portato il progetto di sonorizzazione di un film del 1929, ora i Port Royal accompagneranno la loro musica con visual di un’artista greca che rende i loro live davvero unici.
Nati quasi una decina di anni fa, sono arrivati al terzo lavoro completo che sta riscuotendo un notevole interesse anche a livello internazionale. La formazione ha avuto diversi cambiamenti andando a evolvere e modificare le diverse produzioni partendo dal post rock e dall’ambient, arrivando fino alla dance, mantenendo intatta la voglia di sperimentare.
Post-dance a dimensione planetaria
La loro musica strumentale e sognante, pur affine a quello di tante band nordiche e mitteleuropee, ha da subito rivelato una sensibilità originale e rivolta a sperimentazioni elettroniche molteplici, consacrate nei successivi “Afraid To Dance” e “Dying In Time”, che coniugano con estrema naturalezza universi musicali diversi, quali dance, shoegaze e ambient.
www.myspace.com/uptheroyals
www.port-royal.it






