“Wine Bar, Reality Culturale”, il format che si è diffuso . a “canone inverso”!
Giuseppe La Bua 08.04.10, 15:30 in Televisione | Letture: 814
Con la trasmissione da 50 emittenti locali e di tre satellitari, il format è giunto al raggiungimento dei 850.000 telespettatori per puntata!
La cosa interessante è che il programma si sia affermato partendo dal basso, quindi proprio grazie allapprovazione ed allinteresse che ha suscitato tra le persone, al di là di ogni tipo di pubblicità e di networking.
Arrivato al quinto anno di programmazione, Wine Bar, Reality Culturale, il programma condotto ed ideato da Giuseppe Maria Galliano, è stato definito un format a canone inverso, data la sua origine autonoma da ogni tipo di network. Per definizione, infatti nella musica, per canone inverso si intende quella funzione contrappuntistica (canone) in cui la voce conseguente, si muove in moto contrario rispetto alla voce antecedente Proprio secondo questo meccanismo di contrapposizione rispetto ai canoni classici di sviluppo e diffusione dei format televisivi, Wine Bar, Reality Culturale si è autoimposto.
Ma cosè Wine Bar, Reality Culturale? Quali sono gli aspetti che lo rendono differente rispetto agli altri programmi?, e cosa ha portato questo format ad avere gradimento tra le persone?
Sul sito www.winebarshow.it, Wine Bar, Reality Culturale è descritto come Un luogo del nostro immaginario, forse perché la sensazione che si prova quando, facendo zapping tra i canali, si approda in esso, è quella di assistere ad una trasmissione girata in una realtà quasi parallela, una valida variante a quelle esposte da gran parte della televisione odierna.
Wine Bar, Reality Culturale è un programma itinerante, che tocca tutti i paesi e le province dItalia, e che viene girato allinterno di ristoranti di qualità ma anche in agriturismi, immersi nel verde, capaci di mostrarci ancora oggi quello che è il rapporto di reciprocità e interdipendenza che cè tra luomo e la natura.
Il programma consiste in una cena tra personaggi appartenenti a varie sfere della cultura, dello spettacolo, della comunicazione, ma anche della medicina e dellimprenditoria, che, mentre degustano vini e pietanze tipiche del luogo ospitante, parlano liberamente, e senza alcuna censura, sul tema che è stato scelto dalla redazione , il quale viene sempre introdotto dalla visione di alcune immagini estrapolate da celebri film.
Ma perché Wine Bar è un Reality Culturale? La definizione incuriosisce molto, e la spiegazione dellideatore del format , nonché conduttore dello stesso, Giuseppe Maria Galliano, riguardo il nome della trasmissione, è la seguente:
E’ una evidente provocazione. Reality Culturale ( una distonia concettuale ) perché tratta di varie tematiche di cultura, non parliamo mai di gossip o di intrecci amorosi atti a creare ascolto, ma la novità è che a noi , piace proporre la cultura in maniera diversa, parlandone in maniera spontanea, come fanno di solito gli amici quando si incontrano a cena. Wine Bar è un Reality Culturale perché non pretende di ricostruire delle situazioni facendole apparire come reali, Wine Bar è un programma reale davvero! Non ci è mai capitato di chiedere ai nostri ospiti di fingere di essere spontanei, gli chiediamo semplicemente di essere sé stessi, e di esprimere, le proprie competenze ed i propri punti di vista .
Le tematiche trattate nel corso delle puntate di queste cinque ani di produzione ( 143 puntate ) spaziano in vari argomenti e ambiti della cultura, e si pongono come obbiettivo quello di far sorgere,degli interrogativi allinterno dello spettatore attento che, oltre a scoprire o ritrovare informazioni legate alla cultura culinaria, e non, dei vari luoghi dItalia possono essere proiettato per unora, la durata della puntata, allinterno di un momento di sana convivialità.
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